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La vostra vita cambierà... in peggio?

Alcune persone descrivono l’ esperienza dell’avere figli come opprimente, fastidiosa, limitatrice della libertà o comunque negativa : il neonato viene rappresentato come ingestibile, perpetua sorgente di frustrazione, pesante giogo e pastoia soffocante capace di imbrigliare il regolare scorrere della vita. Nel nostro caso non è accaduto nulla di tutto ciò . Daphne ha sicuramente avuto bisogno dei propri ritmi e dei propri spazi, ma non ci ha assolutamente impedito né di viaggiare, né di continuare a svolgere le nostre attività. Nei primissimi mesi di vita, nostra figlia desiderava un alto contatto con noi, pertanto è stato sufficiente adottare tecniche di babywearing per seguitare a uscire a cena fuori, prendere parte a workshop medievali, visitare fiere espositive internazionali, andare a feste in piazza, organizzarle e poi continuare a viaggiare , fare passeggiate, ballare, anche per giorni interi o per intere serate, visitare musei e mille altre attività. A dispetto di molt...

Ok i pannolini lavabili... ma per le mamme?

È passato un po' di tempo dai nostri articoli sui pannolini lavabili e, scorrendo la lista di argomenti che mi ero annotata, mi sono imbattuta in qualcosa di strettamente legato a questo tema. Come ho raccontato anche ai genitori durante un incontro che ho tenuto in biblioteca a Bubano (BO), le problematiche portate dai pannolini usa e getta sono comuni anche ad altri oggetti simili: pannoloni per adulti, coppette assorbilatte, traverse per il cambio, assorbenti femminili e, in generale, tutto ciò che è composto da una parte assorbente e una impermeabile e che è monouso. Oggi vorrei soffermarmi a parlare delle alternative che noi mamme abbiamo. Per quanto mi riguarda, la scelta di abbandonare gli assorbenti usa e getta è iniziata per caso quando avevo 26 anni e mia madre mi portò un piccolo oggetto dicendomi: "Ho visto questa e ho pensato che tu e tua sorella potreste provarla". Ebbene sì, era una coppetta mestruale , presa a caso poiché vista in un nego...

Recensione libro "Pannolini lavabili"

Ho letto il libro " Pannolini Lavabili. Guida all'uso dei pannolini di tessuto dalla nascita al vasino " di Giorgia Cozza (ed. Il Leone Verde ) mentre mi stavo preparando per una serie di incontri informativi su questo tema . Copertina del libro Mi serviva qualcosa che mettesse in ordine, in maniera sistematica, tutte le informazioni che ho raccolto in oltre un anno di ricerche, utilizzo, consigli... e, in effetti, questo libro è un ottimo punto di partenza per chi ancora non conosce questo mondo! I temi affrontati sono molteplici: l' impatto ambientale , le varie tipologie esistenti, le modalità di lavaggio e conservazione ... Ogni aspetto viene sviscerato, portando dati e riferimenti bibliografici a sostegno, ma non solo: l'autrice dà, infatti, molto spazio alle testimonianze di mamme e papà che hanno fatto la scelta dell'uso dei lavabili in modo esclusivo o parziale, partendo dalla nascita oppure iniziando quando il bambino era un po...

Perché i pannolini lavabili?

Pannolini lavabili : una parola sentita pronunciare svariati anni or sono e che era rimasta celata in un cantuccio della memoria per tanto, tanto tempo... sino a farsi risentire nuovamente durante la gravidanza. E siccome ci stavamo informando su numerosi argomenti, abbiamo deciso di raccogliere notizie anche su di loro. Due pannolini lavabili pronti all'uso... Qualche ricerca ci ha portato a vederne i notevoli vantaggi. Vantaggi per l' ambiente : molto meno inquinanti, risparmiando al nostro pianeta dalle 4,5 alle 6 tonnellate di rifiuti per ogni bambino; non si abbattono alberi per produrre la cellulosa di cui sono fatti gli usa e getta; si possono riusare anche per i figli successivi... Vantaggi per la salute del bambino : sono traspiranti e quindi mantengono la temperatura nelle zone genitali più bassa (ottimo soprattutto per i maschietti!) ; inoltre seccano di meno la pelle, rendendo meno necessario l'uso di creme e cremine per il cambio pannol...

Recensione della borsa-fasciatoio portatile Delta Baby

Avendola usata anche durante le vacanze di Natale e durante il nostro recente  viaggio in Italia , ecco il momento di aggiungere due parole sulla nostra borsa   fasciatoio portatile , di marca Delta Baby, croce e delizia di questi ultimi mesi. Quando abbiamo letto  questo articolo su "il Post"  che consiglia regali utili da fare ai neogenitori, il fasciatoio portatile ci è piaciuto da subito, finendo così nella nostra lista dei desideri. Volevamo prenderlo su internet ma, quando siamo entrati per la prima volta da  Mammanatura  (anche  negozio online ) e lo abbiamo visto... ce lo siamo subito fatti regalare da degli amici! Ma cos'è il fasciatoio da viaggio di cui parliamo? Nient'altro che una borsa molto grande, che all'occorrenza si apre diventando una "scatola", adoperabile sia per cambiare il bambino, che come lettino, se serve. Borsa fasciatoio portatile chiusa. Il succo di frutta da un litro serveper il confronto di di...

Brema - Italia in treno-notte

Anche quest'anno per le vacanze di Natale avevamo pochi giorni, da suddividere equamente fra la famiglia di Claudio e quella di Eleonora. Memori degli ultimi viaggi in aereo, durante i quali Daphne si è mostrata via via più insofferente, abbiamo deciso di provare l'ebbrezza di un viaggio lungo 20 ore, prendendoci il lusso della lentezza e approfittando dell'esistenza dei treni notte. Daphne si diverte in cuccetta A prima vista si potrebbe pensare che siamo stati sciocchi, perdendo così tempo in un viaggio eterno. Se invece si considera che Brema è collegata malissimo con l'Italia, che negli ultimi viaggi si sono sempre verificati imprevisti che hanno ritardato il nostro arrivo a destinazione, che Eleonora terminava la sua lezione alle 14:00 del 20 dicembre e che il 28 Claudio doveva essere tassativamente a lavoro... beh, ecco che tutto prende senso e l'idea non pare poi così astrusa. Due valigie pronte, borsa-fasciatoio portatile , zaino e bo...

Recensione libro: "Bebè a costo zero"

Mentre ci stavamo facendo molte paranoie sulle spese da affrontare per l'arrivo della nostra bambina, come spiegato  qui , ci è stata consigliata la lettura del libro " Bebè a costo zero. Guida al consumo critico per accudire al meglio il nostro bambino. " di Giorgia Cozza , edito da Il Leone Verde . Copertina del libro. In questo testo, l'autrice affronta in maniera semplice e immediata tutti gli ambiti che circondano l'attesa, la nascita e la gestione del nuovo arrivato, focalizzando la propria attenzione sugli aspetti economici: con esempi concreti e testimonianze , ci mostra che una forma di maternità meno consumistica non solo è possibile, ma anche praticabile. Le testimonianze, che chiudono ogni argomento, sono lasciate alle " voci di mamme e papà ", stralci di interviste fatte a genitori che hanno scelto di vivere questo o quell'ambito di una genitorialità consapevole. Le scelte proposte vanno dal riuso di oggetti e vestiti ...

Figlio, ma quanto ci costi!

Durante la gravidanza, il pancione cresceva e al pari di altri genitori anche noi abbiamo iniziato a riflettere su come riorganizzare casa e su cosa dovessimo comprare per il nascituro. All'inizio eravamo certi di doverci trasferire in una casa più grande (la nostra è di due stanze e mezzo), poi abbiamo ragionato su come creare nuovi spazi, suddividendo in qualche modo una stanza, soppalcando o simili soluzioni fantasiose, ma i fatti successivi ci avrebbero dimostrato che ci stavamo preoccupando inutilmente. Avevamo anche iniziato a preoccuparci di tutto l'armamentario che di solito è associato ai neonati, perché è risaputo che non si può vivere senza , così siamo andati in un negozio di cose per bambini, uscendone assai confusi ma con un preventivo a cinque cifre. "Per forza la gente programma i figli con tanto anticipo" ci siamo detti "Guarda quanto costa un neonato! E quanto spazio occupano!" Ma davvero tutte quelle cose erano indispensabil...

Danza medievale... in fascia!

Il viaggio era cominciato assai prima dell'alba, dalla stazione di ferrovia locale non lontana da casa nostra: eravamo riusciti a mettere Daphne nel marsupio senza che si svegliasse eccessivamente e avevamo coperto la decina di minuti a piedi con valigia, bimba nel marsupio e ovetto... che portato a mano non è che sia la cosa più comoda del mondo. Stavamo andando a Vechta, cittadina della Bassa Sassonia dove era previsto un fine settimana di workshop medievali, con tanto di cena in costume. Noi eravamo iscritti al workshop di danze. In partenza per Vechta! “Anche questo fine settimana andremo a Vechta, ma stavolta niente macchina: un'ora di tragitto con una bambina di nove mesi che piange perché odia essere trasportata nel seggiolino sono duri a gestirsi” “Ma sul posto avrete comunque bisogno di mettere Daphne in macchina, visto che dovrete spostarvi fra palestra e museo” “Ci daranno un passaggio altri partecipanti nostri amici, basterà solo portarsi dietro...

Improvvisamente da sola

Cosa c'è di più bello che andare a trovare la famiglia e, soprattutto, la nonna che compie 80 anni? Niente! E, infatti, avevamo organizzato questo momento da settimane, prenotato l'aereo per tutti e tre, prenotata l'assistenza (per sicurezza, non si sa mai, con le coincidenze di un'ora soltanto). Tutto pronto, tutti pronti, niente può andare storto! E invece no! Martedì Claudio sta male, male veramente, e anche io ho un po' di febbre non sono al top. Dobbiamo partire giovedì pomeriggio, dopo la mia lezione all'università. Claudio non può decisamente viaggiare. Anche la mia partenza è stata indecisa fino all'ultimo momento, tant'è che la valigia è stata fatta nel pomeriggio, poco prima di partire. Usciamo di casa, prego che il pannolino lavabile che ha Daphne regga fino all'inverosimile, dati gli stretti tempi di cambio, e ci avviamo col tram verso l'aeroporto, dove inizia la nostra avventura da sole. Dopo aver risolto un ...