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Visualizzazione dei post con l'etichetta Ipovisione

Le redinelle per bambini. Sono utili? Sono sicure?

"Ma come farà ad occuparsi del suo bambino con i suoi problemi???" Penso che questa domanda sia passata nella testa di chiunque conosca una persona ipovedente o non vedente che stia per diventare mamma o papà (e probabilmente possiamo sostituire questa disabilità con qualunque altra). Voglio togliervi un piccolo imbarazzo: non è una domanda che vi ponete solo voi, bensì una domanda che ci poniamo anche noi stessi ipovedenti. La differenza? Siamo già talmente pronti a cercare, chiedere, trovare soluzioni alternative, che già abbiamo fatto partire il cervello a caccia di soluzioni. E dunque cerchiamo in rete, perché è il posto più veloce e semplice dove possiamo trovare chi ha già vissuto questa esperienza, chiedere, confrontarci... o magari troviamo prodotti che sono pensati per altro, ma che ci possono salvare la vita. Bene, io ho cercato, non ho trovato, e per questo è nato questo blog. Ho già raccontato qui quanto il box non mi sia servito per arginare la curiosità di mi...

Come gestire lo svezzamento? Paure di una mamma...

I mesi passavano e, dopo un avvio difficoltoso , l'allattamento proseguiva bene. Ma ecco farsi largo una nuova domanda: come gestire lo svezzamento ? Daphne studia questi strani oggetti... Cosa ci faccio con questi? La mia grande paura era quella di non riuscire ad imboccare Daphne , per un motivo molto semplice: avevo paura di non centrare la bocca! 😉 Nelle nostre ricerche, come spiegato in questo post , ci siamo imbattuti in diverse forme di svezzamento: quella "classica", con pappine preparate, e l' autosvezzamento . La seconda mi ha da subito parecchio incuriosita per due motivi : la vedo molto rispettosa del bambino , dei suoi tempi e dei suoi gusti; mi pare meno noiosa e soffocante per noi adulti : meno intrugli, meno piatti diversi da preparare... bisogna semplicemente prestare attenzione ad avere una dieta variata e completa e presentare il cibo nel formato corretto per evitare soffocamenti. Per quanto riguarda la dieta, la nostra era già ...

Idee per la quarantena coi bambini: la pasta fatta in casa

Anche in Germania il Coronavirus ci sta costringendo a rimanere in casa molto e pure qui, come in Italia, gli asili e le scuole sono chiusi, per ora fino a Maggio, poi vedremo. Tutto il giorno in casa con una bimba di due anni... cosa si può fare tutto il giorno chiusi in casa con una bimba di due anni? Largo alla fantasia! Tante piccole idee di attività con i bambini mi sono riaffiorate alla mente, alcune mi sono venute lì per lì, altre sono partite con la programmazione dell'esperimento scientifico, per poi rivelarsi un mezzo fiasco! Nei post di questi giorni ne stiamo descrivendo alcune, ma oggi vorrei parlarvi di quella che, finora, si è dimostrata la più divertente : cucinare ! Nello specifico, preparare un piatto che a Daphne piace tantissimo, una delle poche parole che pronuncia correttamente, una cosa che, se non stai attento, ti porta via dal piatto, ovvero la PASTA ! Daphne impasta uova e farina Grande protagonista della cucina italiana e dell...

Il box serve davvero?

Daphne è sempre stata una bambina molto mobile : a tre mesi scarsi si è girata sulla pancia e da lì non l'ha più fermata nessuno, visto che si è messa subito a strisciare, con fatica ma sempre di più e sempre più agilmente. Di colpo, la bellissima coperta fatta a mano su cui la mettevamo per terra non è più bastata perché lei in poco tempo ne usciva, spingendosi verso nuovi orizzonti da esplorare. Con l'aumento della sua indipendenza, sono però aumentate anche le paure e le sfide per me, mamma ipovedente . Un esempio concreto? La lavatrice si trova in can tina e, all'inizio, quando non mi portavo giù Daphne in fascia , provavo a lasciarla stesa su una coperta, tenendo la porta aperta per controllare che andasse tutto bene. Improvvisamente mi sono trovata a pormi la domanda: e se striscia fino alla porta ed  esce? Non volevo comprare un box perché non volevo costringerla a restare chiusa in un angolo mentre tutto il divertimento avveniva all'esterno, p...

Avviare l'allattamento: l'importanza della rete di sostegno

Si è da poco conclusa la settimana internazionale per l'allattamento materno e vorrei cogliere l'occasione per scrivere qui alcune mie riflessioni personali che covo da lungo tempo. Allattare è bello, utile, salutare per mamma e bambino : questo lo sappiamo bene ed è possibile trovare ovunque testi che ci illustrano tutti questi benefici, così come sono sicura che tutte le future mamme (e anche i futuri papà) si informino bene a riguardo. Tanti, forse, pensano già di partenza di non voler allattare e che il latte artificiale sia la soluzione migliore: non voglio discutere di questa scelta, assolutamente legittima se fatta consapevolmente. Quello di cui voglio parlare, invece, è l'importanza della rete di sostegno che deve essere creata intorno alle mamme che, invece, vogliono allattare, soprattutto nel primo mese di vita del bimbo o fintanto che l'allattamento non sia ben avviato. Non sempre, infatti, è facile avviare l'allattamento ed è proprio in tale m...

Improvvisamente da sola

Cosa c'è di più bello che andare a trovare la famiglia e, soprattutto, la nonna che compie 80 anni? Niente! E, infatti, avevamo organizzato questo momento da settimane, prenotato l'aereo per tutti e tre, prenotata l'assistenza (per sicurezza, non si sa mai, con le coincidenze di un'ora soltanto). Tutto pronto, tutti pronti, niente può andare storto! E invece no! Martedì Claudio sta male, male veramente, e anche io ho un po' di febbre non sono al top. Dobbiamo partire giovedì pomeriggio, dopo la mia lezione all'università. Claudio non può decisamente viaggiare. Anche la mia partenza è stata indecisa fino all'ultimo momento, tant'è che la valigia è stata fatta nel pomeriggio, poco prima di partire. Usciamo di casa, prego che il pannolino lavabile che ha Daphne regga fino all'inverosimile, dati gli stretti tempi di cambio, e ci avviamo col tram verso l'aeroporto, dove inizia la nostra avventura da sole. Dopo aver risolto un ...

Cos'è il Babywearing?

Da mamma ipovedente in attesa, una delle prime domande che mi sono fatta è stato come portare il mio bambino. Passeggino? O esiste qualcosa di alternativo? Come avevamo già accennato  qui , avevamo già da tempo in background una parola, un concetto: babywearing. Secondo  Babywearing Italia , il babywearing è l'arte di portare i piccoli con fasce o supporti. Questa pratica, che unisce tradizione e modernità, è stata riscoperta di recente nel mondo occidentale, in seguito a studi che ne hanno messo in luce i benefici per mamma e bambino. Non è un'arte innata, ma si può apprendere, proprio come "si impara ad allacciarsi le scarpe", e può essere praticata fin dalle prime ore di vita del bambino (se mamma e bambino sono in condizione di farlo) e proseguire fintanto che entrambi lo desiderano. Eleonora a passeggio con Daphne in un tardo pomeriggio di settembre. Il babywearing porta numerosi vantaggi, alcuni dei quali riportati in  questa lettera  del p...

Perché "senza passeggino"?

Desideravo avere dei bambini, ma, quando ho scoperto di essere incinta, la domanda quasi immediata per me è stata: "Come lo porto in giro, io, un bambino"? Di solito mi muovevo spesso con un assetto del tipo: borsa a tracolla, bastone bianco per ciechi in una mano (assetto base), a volte violoncello sulle spalle, poi magari piove e...... ho finito le mani! Me ne mancano due per spingere una carrozzina o un passeggino! Neve ad Aachen, febbraio 2014 È sempre così, tutti i giorni mi manca almeno una mano per tenere qualcosa: ne ho infatti sempre una occupata dal bastone bianco che, anche se sono solo ipovedente, uso per segnalare agli altri che potrei essere in difficoltà lungo la strada, che magari non sono scema ma ho dei problemi di vista. A volte, lungo strade nuove, lo uso per assicurarmi che non ci siano ostacoli sul mio cammino. Ora, a questa vita quotidiana, devo aggiungere un mezzo per portare un bambino. Mezzo che mi precederà! Quindi arriverà prim...