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Visualizzazione dei post con l'etichetta Pregiudizi

Le redinelle per bambini. Sono utili? Sono sicure?

"Ma come farà ad occuparsi del suo bambino con i suoi problemi???" Penso che questa domanda sia passata nella testa di chiunque conosca una persona ipovedente o non vedente che stia per diventare mamma o papà (e probabilmente possiamo sostituire questa disabilità con qualunque altra). Voglio togliervi un piccolo imbarazzo: non è una domanda che vi ponete solo voi, bensì una domanda che ci poniamo anche noi stessi ipovedenti. La differenza? Siamo già talmente pronti a cercare, chiedere, trovare soluzioni alternative, che già abbiamo fatto partire il cervello a caccia di soluzioni. E dunque cerchiamo in rete, perché è il posto più veloce e semplice dove possiamo trovare chi ha già vissuto questa esperienza, chiedere, confrontarci... o magari troviamo prodotti che sono pensati per altro, ma che ci possono salvare la vita. Bene, io ho cercato, non ho trovato, e per questo è nato questo blog. Ho già raccontato qui quanto il box non mi sia servito per arginare la curiosità di mi...

Trekking con i bambini: 8 semplici regole

Per molti di noi fare trekking è una passione che ci portiamo dietro fin da piccoli: magari ci è stata tramandata dai nostri genitori, magari ci siamo avvicinati ad essa perché siamo stati scout, oppure per innumerevoli altri motivi. Ma ora abbiamo un bambino e temiamo di dovervi rinunciare... È possibile fare trekking con bambini piccoli? La risposta veloce è: SÌ ! Basta solo organizzarsi bene ed essere pronti ad ogni evenienza. Noi, ad esempio, nel 2020 abbiamo organizzato un trekking itinerante di 10 giorni con Daphne e ve ne parleremo presto! Intanto, per aiutarvi a vivere al meglio questa avventura, ecco i nostri suggerimenti . 1. Pianificare bene il proprio percorso Sembra un consiglio banale e scontato, ma non va sottovalutato! Volete fare un trekking di un giorno o di una settimana, dormendo ogni sera in un posto diverso? Non importa quale sia il vostro stile, importa che pianifichiate molto bene il vostro tragitto e che lo misuriate sulle gambe di tutti i partecipanti . È ver...

Recensione libro "Io mi svezzo da solo"

Oggi vi presentiamo un'altra interessante lettura che ci ha accompagnati come genitori in questo cammino.  Abbiamo già parlato di svezzamento altre volte, proponendo anche un'intervista ad una nutrizionista ; oggi ci occupiamo del libro "Io mi svezzo da solo" del pediatra Lucio Piermarini , che ha stuzzicato la nostra curiosità e allargato la nostra visione dello svezzamento. In questo libro si introduce il concetto di autosvezzamento : un percorso fondato sull'ascoltare i segnali che il bambino ci manda, ma che presuppone anche buone abitudini alimentari da parte della famiglia. Copertina del libro "Io mi svezzo da solo" di Lucio Piermarini. (Fonte Amazon) L'autore inizia il libro con una domanda chiave: se nutrirsi è una necessità primaria, come è possibile che lo svezzamento venga descritto da molti medici come un processo così difficile? Se siamo fatti talmente male da non essere in grado di provvedere alle nostre necessità vitali, come mai non...

Svezzamento: olio d'oliva e olio di colza

Quante credenze più o meno popolari troviamo nello svezzamento ? La cosa interessante è osservare come queste certezze cambino negli approcci delle diverse culture . Un paio di esempi sono: la composizione degli omogeneizzati che si trovano sugli scaffali, 50 sfumature di carni e pesci diversi, ingredienti singoli per l'Italia, piatti "pronti" contenenti proteine, carboidrati e verdure per la Germania; l'uso del parmigiano nello svezzamento italiano, totalmente assente in quello tedesco e così via. Sembrerà strano, ma una delle domande che molti genitori, specialmente i genitori expat, si fanno è: quale olio usare per lo svezzamento ? Una cosa che abbiamo notato è che la risposta a tale domanda è diversa in Italia , dove tutti ritengono l’olio d’oliva quello più adatto, ed in Germania, dove invece il prediletto è l’olio di colza. Le argomentazioni usate sono uguali e opposte: in Germania viene detto che l’olio di colza è sano, ricco di sostanze utili, l...

Avviare l'allattamento: l'importanza della rete di sostegno

Si è da poco conclusa la settimana internazionale per l'allattamento materno e vorrei cogliere l'occasione per scrivere qui alcune mie riflessioni personali che covo da lungo tempo. Allattare è bello, utile, salutare per mamma e bambino : questo lo sappiamo bene ed è possibile trovare ovunque testi che ci illustrano tutti questi benefici, così come sono sicura che tutte le future mamme (e anche i futuri papà) si informino bene a riguardo. Tanti, forse, pensano già di partenza di non voler allattare e che il latte artificiale sia la soluzione migliore: non voglio discutere di questa scelta, assolutamente legittima se fatta consapevolmente. Quello di cui voglio parlare, invece, è l'importanza della rete di sostegno che deve essere creata intorno alle mamme che, invece, vogliono allattare, soprattutto nel primo mese di vita del bimbo o fintanto che l'allattamento non sia ben avviato. Non sempre, infatti, è facile avviare l'allattamento ed è proprio in tale m...

Un lungo distacco

Dopo il post sull'inserimento al nido , vorremmo parlarvi di una piccola avventura che ci ha coinvolti a giugno: sono infatti dovuta partire da sola per l'Italia per 5 giorni, lasciando Daphne da sola con il papà e con l'aiuto di una bravissima baby-sitter. Ancora una volta, la paura del distacco era più mia che sua , ovviamente, dato che la allatto ancora per farla addormentare e dato che siamo molto legate. La sera prima della partenza, mentre facevo la valigia, si è messa a tirare fuori tutto. Il giorno dopo era sveglia alle 6:30, mentre noi speravamo dormisse ancora qualche minuto, in modo da finire di preparare tutto e poi portarla all'asilo. Invece, come spesso succede, i piani sono stati piacevolmente stravolti . E, con mia grande sorpresa, arrivati all'asilo si è messa a giocare, come se nulla fosse, e non ha quasi salutato. Pare che durante la mia assenza sia stata tranquilla , tranne la domenica, esattamente a metà del periodo, quando Claudio...

La vostra vita cambierà... in peggio?

Alcune persone descrivono l’ esperienza dell’avere figli come opprimente, fastidiosa, limitatrice della libertà o comunque negativa : il neonato viene rappresentato come ingestibile, perpetua sorgente di frustrazione, pesante giogo e pastoia soffocante capace di imbrigliare il regolare scorrere della vita. Nel nostro caso non è accaduto nulla di tutto ciò . Daphne ha sicuramente avuto bisogno dei propri ritmi e dei propri spazi, ma non ci ha assolutamente impedito né di viaggiare, né di continuare a svolgere le nostre attività. Nei primissimi mesi di vita, nostra figlia desiderava un alto contatto con noi, pertanto è stato sufficiente adottare tecniche di babywearing per seguitare a uscire a cena fuori, prendere parte a workshop medievali, visitare fiere espositive internazionali, andare a feste in piazza, organizzarle e poi continuare a viaggiare , fare passeggiate, ballare, anche per giorni interi o per intere serate, visitare musei e mille altre attività. A dispetto di molt...