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Zaino porta bambini da montagna: è davvero pratico?

Mi capita spesso di leggere in giro un grande interesse per il cosiddetto " zaino da montagna porta bambini ": mamme e papà amanti delle passeggiate in mezzo alla natura che non vogliono rinunciare a questo passatempo anche dopo la nascita dei loro piccoli e vorrebbero trovare la soluzione migliore! E' una soluzione che a molti viene in mente, magari perché ricorda loro bei momenti passati con i loro genitori quando erano piccoli, oppure perché viene spesso pubblicizzata da grandi catene di prodotti mainstream. Ma.... è davvero la cosa migliore per bebè e genitore ? Invece di parlarne per sentito dire, abbiamo deciso di provare uno zaino da montagna porta bambini con la nostra bimba di 2 anni e in questo post vi racconto come è stata la nostra esperienza e che alternative potete avere. Claudio e Daphne provano lo zaino (fonte: Senza Passeggino) Zaino porta bambini: la nostra esperienza Quando l'abbiamo visto, ci trovavamo in un noto negozio di articoli sportivi e, ...

Come iniziare lo svezzamento? Parliamone con la nutrizionista!

Negli ultimi post ci siamo occupati di svezzamento e di autosvezzamento , facendo un breve confronto fra i due, mettendo in luce i dubbi di una mamma ipovedente alle prese con lo svezzamento e analizzando una delle differenze che più ci ha colpiti fra lo svezzamento "tradizionale" condotto in Italia o in Germania . Oggi daremo voce a Laura Chelli , medico chirurgo e nutrizionista, a cui abbiamo rivolto alcune delle domande che ci sono venute navigando in internet o nei vari gruppi Facebook che si occupano di come introdurre i cibi solidi nell'alimentazione dei bambini. Ci siamo imbattuti in un paio di suoi video su TikTok e quello che mi ha colpita è stato il suo approccio sereno e rilassato con il cibo, che si ripercuote anche in quello che racconta sullo svezzamento e in ciò che dice di se stessa sui social: "La mia missione è portare sulle tavole delle famiglie serenità e un buon rapporto con il cibo!" Daphne assaggia per la prima volta un...

Svezzamento: olio d'oliva e olio di colza

Quante credenze più o meno popolari troviamo nello svezzamento ? La cosa interessante è osservare come queste certezze cambino negli approcci delle diverse culture . Un paio di esempi sono: la composizione degli omogeneizzati che si trovano sugli scaffali, 50 sfumature di carni e pesci diversi, ingredienti singoli per l'Italia, piatti "pronti" contenenti proteine, carboidrati e verdure per la Germania; l'uso del parmigiano nello svezzamento italiano, totalmente assente in quello tedesco e così via. Sembrerà strano, ma una delle domande che molti genitori, specialmente i genitori expat, si fanno è: quale olio usare per lo svezzamento ? Una cosa che abbiamo notato è che la risposta a tale domanda è diversa in Italia , dove tutti ritengono l’olio d’oliva quello più adatto, ed in Germania, dove invece il prediletto è l’olio di colza. Le argomentazioni usate sono uguali e opposte: in Germania viene detto che l’olio di colza è sano, ricco di sostanze utili, l...

Cos'è il mei-tai: come funziona e i suoi vantaggi

Ogni anno la settimana che termina con la festa della mamma è una settimana speciale, talmente speciale che, dal 2017, è stata istituita la " settimana europea del babywearing ". Quest'anno il tema è estremamente interessante: " Il quarto trimestre e oltre ". Vi invito a cercare su Facebook e su tutte le altre piattaforme eventi e post che parlano di questo tema affascinante. Io non mi sento ancora all'altezza. Vorrei però cogliere quest'occasione per parlare di qualcosa che conosco meglio, di un modo per trasportare i bambini e avere le mani libere per poterci dedicare a noi stessi e alle attività di tutti i giorni. No, non si tratta né di fascia né di marsupio e, ovviamente, nemmeno di passeggini vari, dato il titolo di questo blog, bensì del mei-tei . Il mei-tei è molto comodo Ma che cos'è il mei-tai? È un supporto semistrutturato : significa che non è una lunga fascia di tessuto che si avvolge intorno al corpo e nemmeno un mars...

Quale svezzamento scegliere? Conosciamoli insieme

Quante volte abbiamo sentito da amici e parenti quanto lo svezzamento sia complicato e faticoso? Anche noi, mentre si avvicinava il momento di incominciare, eravamo pieni di dubbi e curiosità: per questo abbiamo fatto un po' di ricerche e di letture varie, in modo da cercare di fare chiarezza . Alimentazione variata. La rivista divulgativa UPPA (un pediatra per amico), nei propri articoli circa lo svezzamento suggerisce di lasciare che il bambino si svezzi da solo , in base alla propria curiosità , definendo tale processo di alimentazione complementare a richiesta come “ autosvezzamento ” . I pediatri di UPPA  sostengono infatti che il bambino non abbia bisogno di un’alimentazione particolare per passare dal latte ai cibi solidi, ma solo di una lenta gradualità, guidato in ciò dalla propria naturale capacità di apprendere e di autoregolarsi Il bambino segue sempre con attenzione il comportamento dei genitori e di quanti gli stanno intorno, apprendendo per imi...

Un lungo distacco

Dopo il post sull'inserimento al nido , vorremmo parlarvi di una piccola avventura che ci ha coinvolti a giugno: sono infatti dovuta partire da sola per l'Italia per 5 giorni, lasciando Daphne da sola con il papà e con l'aiuto di una bravissima baby-sitter. Ancora una volta, la paura del distacco era più mia che sua , ovviamente, dato che la allatto ancora per farla addormentare e dato che siamo molto legate. La sera prima della partenza, mentre facevo la valigia, si è messa a tirare fuori tutto. Il giorno dopo era sveglia alle 6:30, mentre noi speravamo dormisse ancora qualche minuto, in modo da finire di preparare tutto e poi portarla all'asilo. Invece, come spesso succede, i piani sono stati piacevolmente stravolti . E, con mia grande sorpresa, arrivati all'asilo si è messa a giocare, come se nulla fosse, e non ha quasi salutato. Pare che durante la mia assenza sia stata tranquilla , tranne la domenica, esattamente a metà del periodo, quando Claudio...

La vostra vita cambierà... in peggio?

Alcune persone descrivono l’ esperienza dell’avere figli come opprimente, fastidiosa, limitatrice della libertà o comunque negativa : il neonato viene rappresentato come ingestibile, perpetua sorgente di frustrazione, pesante giogo e pastoia soffocante capace di imbrigliare il regolare scorrere della vita. Nel nostro caso non è accaduto nulla di tutto ciò . Daphne ha sicuramente avuto bisogno dei propri ritmi e dei propri spazi, ma non ci ha assolutamente impedito né di viaggiare, né di continuare a svolgere le nostre attività. Nei primissimi mesi di vita, nostra figlia desiderava un alto contatto con noi, pertanto è stato sufficiente adottare tecniche di babywearing per seguitare a uscire a cena fuori, prendere parte a workshop medievali, visitare fiere espositive internazionali, andare a feste in piazza, organizzarle e poi continuare a viaggiare , fare passeggiate, ballare, anche per giorni interi o per intere serate, visitare musei e mille altre attività. A dispetto di molt...